CONSULENTE D’IMMAGINE: cosa fa, come lo fa e quando ti può essere utile.

Il consulente d’immagine è un professionista che si occupa di valorizzare l’aspetto della propria clientela.
Fornisce, cioè, consigli e strategie legati all’immagine esteriore, con uno scopo ben preciso: quello di migliorare la percezione che il cliente ha di sé quando si guarda allo specchio.
Questo scopo viene raggiunto solo nel momento in cui il cliente, grazie al supporto del consulente d’immagine, riesce ad esprimere la propria unicità attraverso il proprio aspetto

Io lo faccio per le donne e le libere professioniste che vogliono essere coerenti tra chi sono e come appaiono.

QUANDO RICHIEDERE UNA CONSULENZA D’IMMAGINE?

Idealmente, quando si prende consapevolezza che la propria immagine esteriore non rispecchia chi siamo veramente. Questo accade dopo un cambiamento nella nostra vita che porta a delle ripercussioni sulla nostra identità: può essere un cambiamento nella nostra situazione sentimentale, una maternità/paternità, un lutto, un percorso di psicoterapia, un cambiamento nel nostro fisico…oppure anche un cambiamento lavorativo importante.

Solitamente ci si approccia alla consulenza d’immagine per gradi, affrontando prima alcune tappe (Armocromia, Analisi Forma del Corpo/Viso), giusto per togliersi la curiosità di sapere quali colori donano al nostro mix cromatico occhi/pelle/capelli, quali tagli di vestiti donano alla nostra forma del corpo o quali forme di occhiali donano al nostro viso.
Di solito, quindi, si parte dal chiedere consigli per risolvere un problema specifico nell’immediato (es. sono invitata ad una cerimonia, voglio sapere quali colori mi donano e qual è la mia forma del corpo per acquistare un abito che mi stia bene).

Ma poi cosa succede? Che, anche con la propria palette colori in mano, non cambia nulla. Anche se si sa qual è la propria forma del corpo, si continuano ad acquistare capi che poi non si mettono. Perché? Perché non ci si interroga su che cosa si vuole comunicare con il proprio aspetto. Oppure non si ha proprio la consapevolezza che con l’immagine si comunica.

Esempio applicato all’Armocromia:

A: “Perché vuoi indossare colori che donano al tuo viso?”
B: “Per apparire più bella”.
A: “Più bella in che senso?”
B: “Nel senso che voglio sembrare più solare e femminile”.

In questo caso, indossare il blu o il grigio in grandi quantità non è la scelta più azzeccata se si vuole apparire più solari e femminili, nemmeno se rientrano nella nostra palette colori: il nostro viso magari sarà valorizzato, ma non comunicheremo la nostra parte solare e femminile.

Quindi, l’ideale sarebbe affrontare qualsiasi step di consulenza d’immagine con consapevolezza, ponendosi la domanda: “Cosa voglio comunicare di me con la mia immagine?”. 

Vediamo ora quali sono gli step della consulenza d’immagine.

LE TAPPE DEL PERCORSO DI CONSULENZA D’IMMAGINE

Nel concreto, il consulente d’immagine accompagna il cliente in un percorso alla scoperta della propria bellezza unica. E, come tutti i viaggio, è composto da varie tappe:

  1. COLLOQUIO CONOSCITIVO: Innanzi tutto, il consulente d’immagine ha bisogno di capire quali sono i desideri del cliente, cioè capire cosa vuole comunicare di se stesso al mondo esterno, attraverso il proprio aspetto.
    Oltre al colloquio iniziale, tutte le altre tappe della consulenza d’immagine sono precedute da ulteriori questionari: sono necessari al consulente d’immagine per essere certo di andare incontro ai veri desideri e obiettivi di comunicazione del cliente.
    N.B.: non ci sono obiettivi giusti o sbagliati, purché siano coerenti con noi stessi.
  1. ANALISI DEL COLORE (anche se chiamarla Armocromia va più di moda): la sessione di Analisi del Colore è propedeutica agli altri step del percorso. Con questa tappa si identifica la palette colori del cliente, ovvero i colori amici che faranno risaltare naturalmente il suo viso, minimizzando discromie e segni di stanchezza. Alcuni clienti decidono di fermarsi a questo step della consulenza d’immagine: già soltanto con un utilizzo consapevole dei colori e delle armonie cromatiche (abbinamenti di colori) si possono raggiungere, almeno in parte, alcuni obiettivi d’immagine.
  1. ACCONCIATURA E VISAGISMO: Questo è uno step che consiglio a chi desidera valorizzare appieno il proprio viso, non solo tramite i colori. In questa tappa, infatti, il consulente d’immagine identifica la forma del viso del cliente e propone tagli di capelli/colorazioni/tecniche di colorazione/accessori che hanno come obiettivo quello di armonizzarlo, cioè renderlo simile alla forma ideale ovale. La sessione di Acconciatura e Visagismo deve essere preceduta da una sessione di Armocromia, in modo che il consulente d’immagine possa consigliare le colorazioni più adeguate.
    N.B.: non a tutti interessa armonizzare il proprio viso, anzi, ci sono clienti che preferiscono caratterizzarlo, ovvero enfatizzarne alcune caratteristiche. Anche in questo caso, non ci sono scelte giuste o sbagliate, dipende tutto da quello che il cliente vuole comunicare di sé con la propria immagine. 
  1. ANALISI DELLA MORFOLOGIA: è l’analisi della forma del corpo. In questa tappa il consulente d’immagine dà consigli su quali capi indossare per valorizzare la forma del corpo a seconda degli obiettivi del cliente: anche in questo caso, può essere che il cliente desideri enfatizzare certe caratteristiche, piuttosto che armonizzarle (es. mettere in risalto delle spalle già ampie, per comunicare solidità e stabilità). Per il consulente d’immagine è quindi sempre fondamentale porre più domande possibili, per essere certo delle abitudini e dei desideri del cliente. Anche questo step deve essere preceduto da una sessione di Analisi del Colore, così che il consulente d’immagine possa consigliare adeguatamente i colori dei capi da accostare al viso.
  1. RIORGANIZZAZIONE DEL GUARDAROBA: è la tappa in cui il consulente d’immagine “incontra” (dal vivo o virtualmente) l’armadio del cliente e, per essere efficace, può essere affrontata solo dopo tutti gli step precedenti (l’ho spiegato anche in questo mio post). Vedendo i capi presenti nel guardaroba, il consulente d’immagine fornisce consigli al cliente su come riorganizzarli, abbinarli fra di loro, sfruttarne maggiormente alcuni e metterne da parti altri che non rispondono agli obiettivi di comunicazione del cliente (e che, quindi, non lo rappresentano più). 
  2. ACCOMPAGNAMENTO ALLO SHOPPING: ultimo step vero e proprio della consulenza d’immagine in cui, dopo aver affrontato tutte le tappe precedenti, il consulente d’immagine accompagna il cliente ad acquistare quei capi che mancano nel suo armadio, utili all’affermazione del suo nuovo stile. Anche in questo caso, può essere un accompagnamento in un negozio fisico oppure online. Chiaro che dal vivo i capi potranno essere provati immediatamente dal cliente.

Dato che non è immediato capire quali step sono fondamentali e propedeutici per altri, ho riassunto il tutto in questo schema:

Bene, per oggi è tutto.

Allora, ti ho chiarito le idee sul mondo della consulenza d’immagine? Scrivimi se hai altre domande e curiosità!

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