In queste ultime due settimane sono stata a tre mercatini (anche se uno è veramente riduttivo definirlo “mercatino”) con la mia socia e amica @scambiamik, uno dedicato all’abbigliamento vintage e due dedicati all’abbigliamento second-hand…quindi, banalmente, alla vendita di vestiti usati che sono ancora troppo “giovani” per rientrare nella categoria di abbigliamento vintage.
Partecipare a questi eventi in veste di potenziale acquirente ha generato in me moltissime riflessioni, la maggior parte positive…ma ho trovato anche qualche contro all’acquisto di abbigliamento vintage e second hand.
Curiose?
Allora continuate la lettura per scoprire i miei pro e contro del comprare abbigliamento vintage e second hand.

I PRO del comprare abbigliamento vintage e di seconda mano
Cominciamo dai pro dell’acquistare abbigliamento vintage e di seconda mano (pro che, a mio avviso, valgono sia per l’acquisto dal vivo che online) che sono sicuramente più impattanti dei contro.
Riduciamo la nostra impronta ambientale
Questo credo sia il lato positivo che immediatamente associamo al comprare abbigliamento vintage e di seconda mano. Ed è anche la motivazione che spinge moltissime persone a prediligere questa scelta di acquisto, soprattutto negli ultimi anni in cui è aumentata la consapevolezza della nostra impronta sull’ambiente che ci circonda. Questo è stato anche il motivo che mi ha spinto ad acquistare capi usati per me stessa, vincendo la mia (ovviamente errata) convinzione che “i vestiti usati sono sporchi” (…boh).
Andate a fare un giro in un mercatino vintage o second hand: vi renderete conto della quantità impressionante di vestiti e accessori pre-loved già in circolazione…talmente tanti da renderne in certi casi superflua la produzione di nuovi.
Con l’abbigliamento vintage e second hand risparmiamo
Altro classico pro che associamo al comprare abbigliamento vintage e di seconda mano è quello legato al risparmio in termini economici. A mio avviso, non sempre l’usato costa meno del nuovo, soprattutto se parliamo di vintage o vintage di lusso. Sicuramente il risparmio è assicurato quando si acquistano vestiti second-hand! Nel mio caso, l’aspetto economico è quello che principalmente mi ha spinto (e mi spinge tuttora) a comprare capi di seconda mano per mio figlio, che ogni stagione deve rifarsi il guardaroba. Attenzione, tuttavia, a non cadere nella trappola dell’acquisto compulsivo di capi second-hand “perché tanto costano solo 3,00€”! Così si va a perdere un po’ il senso di acquistare usato per ridurre la nostra impronta ecologica, di cui sopra. Il mio consiglio è quello di definire di cosa effettivamente abbiamo bisogno, già prima di entrare nei vari mercatini, e di tenere in mente quali colori e tagli dei capi valorizzano la nostra figura (potete scoprirlo anche con il mio percorso Bodylover).
Troviamo capi unici…
Questo aspetto positivo del comprare abbigliamento vintage e di seconda mano è più legato allo stile, all’espressione della propria persona attraverso i vestiti che indossiamo.
Nell’usato ogni capo chiaramente è unico.
Molto spesso, magari, è anche particolare, con dettagli che lo mettono in risalto rispetto a un capo base. Questo vale soprattutto per l’abbigliamento vintage: abiti e accessori che sembrano delle opere d’arte, ricamati e decorati a mano, di fantasie e colori che difficilmente troviamo in commercio ai giorni nostri.
…di qualità elevata e di colori insoliti
La qualità inoltre è indiscutibilmente più elevata. Nell’abbigliamento vintage si trovano spesso molti capi realizzati artigianalmente, con tessuti, materiali e cuciture pensati per durare anni. Anche per moltissimi capi di seconda mano la qualità è elevata: non a caso sono vestiti pre-loved ma in condizioni pari al nuovo.
Personalmente, la comodità delle scarpe con il tacco vintage mi ha impressionata. Talmente tanto che ho capito perché mia nonna mi diceva sempre che le scarpe ai giorni nostri fanno male ai piedi.
E sono rimasta colpita anche dai colori di molti vestiti vintage degli anni ’50-’60: erano un tripudio di color corallo, rosa pesca, giallo narciso, turchese, verde prato. Insomma, di tutte le sfumature calde e chiare che caratterizzano la mia stagione armocromatica (n.d.r. la Primavera Calda) e che negli ultimi anni faccio veramente fatica a trovare in commercio. Perché, penso che l’abbiate notato anche voi, pure i colori seguono le tendenze (ricordo ancora l’angoscia che provavo girando nei negozi nel 2015-2016, quando in commercio si trovavano solo colori come il verde salvia e il rosa malva, che mi danno un aspetto vagamente cianotico).

I CONTRO dell’acquistare abbigliamento pre-loved
Sì, ahimè, ci sono anche quelli!
Di seguito qualche aspetto negativo del comprare abbigliamento vintage e second hand.
Difficoltà nel provare i capi
Questo per me è stato l’aspetto che più mi ha dato fastidio, soprattutto perché io sono una fan del provare tutto il provabile prima di comprare (e se acquisto usato online controllo le misure). Alcuni espositori e alcuni mercatini sono dotati di camerini portatili o, per lo meno, di un paravento…altri no. E il problema è che in alcuni non si ha nemmeno la possibilità di cambiare il capo se non va bene. E’ davvero un disservizio verso il cliente che non riesco a giustificare, anche perché sarebbe un problema risolvibile con un impegno minimo, soprattutto da espositori che vendono vintage per professione.
Le taglie dell’abbigliamento vintage e second-hand sono poco inclusive
Purtroppo il range di taglie è limitato, con molti capi di taglie comprese dalla 40 alla 46. Considerando poi che la taglia 40 degli anni ’70 è molto simile alla taglia 38 odierna…per una buona fetta di popolazione femminile l’acquisto di abbigliamento vintage rimane un miraggio.
Attenziona alla sòla
Vi ricordate che prima vi ho detto che l’abbigliamento vintage e second hand è di alta qualità? E molti capi hanno un prezzo competitivo? Ecco, non tutti, ci sono le fregature pure qui. Attenzione in particolare ai vestiti e agli accessori veramente rovinati. Dai maglioni pieni di buchi delle tarme, alle maglie strappate oppure talmente usate da lisarsi, passando per le scarpe sformate…se ne trova di ogni! In questi casi sta ad ognuno di noi stabilire qual è il proprio limite di accettazione. Io purtroppo tendo ad essere abbastanza intransigente. Un capo, anche se pre-loved, deve essere in buono stato per essere messo in vendita e il suo prezzo deve essere allineato alle sue condizioni di usura, a prescindere dal suo brand.
Questi i miei 2 cents in merito al comprare abbigliamento vintage e di seconda mano. Ammetto che per il momento preferisco acquistare usato online, perché come modalità mi è più congeniale…ma i mercatini hanno sempre un fascino tutto loro.
E voi acquistate abbigliamento vintage e second hand? Quali sono i vostri pro e contro?
Vi leggo nei commenti.
