Quando ero piccola sognavo di avere lunghi capelli lisci, neri come la notte: invidiavo chi aveva naturalmente questi lucenti capelli corvini, così come ora invidio un pochino tutte quelle donne che rientrano nella stagione cromatica dell’Inverno.
Che siano esse Inverno Profondo, Inverno Freddo o Inverno Brillante poco cambia: tutte risultano naturalmente valorizzate dal colore nero, che dà loro un aspetto regale, di esclusività e, spesso, di distacco dagli altri…ma anche sensuale!
Vedete, già solo con questo esempio, quanti possono essere i significati del nero?
In questo articolo voglio parlarvi solo di alcuni significati del nero: quelli che mi piace associare agli Archetipi di Divinità Femminili (rif. agli Archetipi trattati da Jean S. Bolen nel suo libro “Le Dee Dentro la Donna”).
Prima, però, voglio darvi una spiegazione del perché il nero sia un colore così ambivalente.
La dicotomia del nero
Il nero è uno dei colori più controversi perché è in grado di generare associazioni emotive opposte: distacco ma anche attrazione, morte ma anche caos primordiale da cui si genera la vita, accettazione ma anche negazione, inconscio ma anche presa di coscienza…
La dicotomia del nero si ritrova anche nel modo in cui questo colore viene definito dal punto di vista teorico:
- Secondo la Teoria del colore di Newton, il nero è assenza di colore, concetto che viene ripreso tutt’oggi quando si parla di mescolanza additiva di colori: il bianco è la somma di tutti i colori (pensiamo al fascio di luce bianca che, se attraversa un prisma, viene “scomposto” in tutti i colori dell’arcobaleno) mentre il nero ne è l’assenza (il nero come buio, cioè assenza di luce);
- Secondo la Teoria del colore di Goethe, al contrario, è il nero a essere la somma di tutti i colori. Questo concetto lo ritroviamo nella mescolanza sottrattiva dei colori: guardando un oggetto (che quindi non è una sorgente emittente di luce, bensì riflettente), lo percepiremo di colore nero perché assorbirà tutti i colori del fascio luminoso.
Qual è la teoria giusta? Entrambe!
Così come il nero comunica sia distacco ma anche magnetismo, tutte e due le Teorie (e mescolanze) sono da considerarsi valide.
Anche io ho voluto “giocare” con questa duplice valenza del nero, associando la sua dicotomia (e i conseguenti significati del nero), agli Archetipi di Divinità Femminili.
Il nero che comunica distanza ed esclusività: Era e Atena
Abbiamo visto come uno dei significati del nero sia quello di distacco, assenza di vicinanza emotiva agli altri.
Questa accezione del nero è propria di due Archetipi di Divinità Femminili che reputano fondamentale avere uno status sociale elevato e che vogliono chiaramente comunicarlo attraverso il proprio abbigliamento: stiamo parlando di Atena e di Era.
Atena si distanzia dagli altri sfruttando il suo intelletto per raggiungere il potere e il successo in autonomia. Indosserà quindi il nero come corazza: il business suit nero sarà l’armatura dell’Atena moderna (se siete interessate ad approfondire lo stile di abbigliamento dell’Archetipo Atena, leggete il mio articolo dedicato al power dress)

Era si “eleva” in qualche modo al di sopra della massa sposando uomini di potere (non a caso era moglie di Zeus), garantendosi così un posto nell’elité sociale attraverso il matrimonio. Era indosserà il nero per comunicare la sua esclusività, soprattutto in contesti sociali/pubblici in cui accompagnerà il marito.

Il nero come introspezione e Inconscio: Estia e Persefone “Regina degli Inferi”
Un altro dei significati del nero è quello di chiusura in se stesse che, in questo caso, perde la sua accezione “negativa” per diventare un’introspezione indispensabile per la crescita interiore.
È un nero accogliente, rilassante, come la morte che porta pace e accoglie tutti senza fare distinzioni. È il nero dell’Inverno, di quel raccoglimento e di quella morte necessari per rifiorire e rinascere in Primavera.
Le due divinità che utilizzano il nero secondo questa accezione sono Estia e Persefone “Regina degli Inferi”.
Per Estia indossare il nero sarà un modo per comunicare la sua necessità di volgersi in se stessa, focalizzandosi sul proprio mondo interiore, lasciando fuori il caos esterno. Indosserà quindi il nero su capi estremamente comodi, da casa:

Per Persefone “Regina degli Inferi” il nero rappresenta la sua trasformazione, la presa di consapevolezza di se stessa che deriva dall’aver superato come vincitrice (Regina) il luoghi oscuri dell’Inconscio (gli Inferi).

Il nero che genera magnetismo e attrazione sensuale: Afrodite
Alcune persone si sentono incredibilmente attratte dal nero, lo percepiscono come un colore misterioso (anche qui, legato alla sfera della psiche e dell’Inconscio) e, proprio per questo, estremamente sensuale.
L’Archetipo che più fa sua questa accezione erotica del nero è Afrodite. Chiaramente, indosserà il nero su capi e tessuti già di per sé considerati glamour:

Il nero come colore funzionale: Artemide e Demetra
Non sempre il nero viene utilizzato per comunicare qualcosa! Anzi, spesso i significati del nero passano in secondo piano rispetto alla praticità di questo colore.
Per chi ha un’indole molto pragmatica e scattante, il nero è il colore ideale perché si abbina facilmente agli altri colori, ricreando così un’armonia bicolore che otticamente risulta sempre molto armonica ed elegante (non sapete cos’è un’armonia bicolore? Ne parlo qui); inoltre mimetizza bene eventuali macchie di sporcizia.
Le Dee che necessitano di capi che siano in primis funzionali sono Demetra e Artemide.
Demetra è l’Archetipo femminile che più si realizza attraverso la cura (dei figli e non solo). Non bada all’aspetto comunicativo della propria immagine, ma sicuramente il suo abbigliamento dovrà essere pratico, per consentirle di svolgere in comodità il suo lavoro di accudimento, e sobrio (quasi dimesso). Difficilmente utilizzerà il nero in total look, ma sarà comunque un colore presente nel suo guardaroba per i capi base (pantaloni, giacche, scarpe ecc.).

Artemide, al contrario di Demetra, è sì consapevole di comunicare con la propria immagine, ma questo non deve andare a discapito della praticità del suo look. Dato che questo Archetipo si veste per obiettivi, indosserà il nero in modi diversi a seconda dei diversi contesti e in base a quello che dovrà fare in quella determinata occasione. Scopo del suo look, in ogni caso, sarà quello di consentirle di essere performante (dello stile di abbigliamento di Artemide ne ho parlato nell’articolo di Chiara Sbicca Mulford dedicato alla identità visiva di questa Dea, lo trovate qui)

In conclusione…
Come ho specificato a inizio articolo, questi sono solo alcuni dei significati del nero, quelli che personalmente associo agli Archetipi di Divinità Femminili. Sono curiosa di sapere cosa ne pensate e quali significati del nero vi risuonano di più.
Nel prossimo articolo affronterò il colore nero dal punto di vista estetico: vedremo quali sono le stagioni cromatiche naturalmente valorizzate da questo colore e come indossare il nero se non rientra nella propria palette colori.
Stay tuned.
Alice
